Ponte di Legno (Brescia) -
Settima missione in
Ucraina degli "
Amici in cordata nel mondo", l'associazione dalignese impegnata da decenni nel portare aiuti alle popolazioni in difficoltà. Negli ultimi anni gli aiuti sono alla popolazione ucraina, devastata dalla guerra.
Sette volontari dell'associazione dalignese e la giornalista
Paola Cominelli sono partiti la scorsa settimana in direzione di Kharkiv con furgoni e un Tir carico di
130 scatoloni di
cibo e prodotti a lunga conservazione,
coperte e
medicine, consegnati alla popolazione ucraina. Sono
tornati nella
notte.
La responsabile della
Caritas Ucraina,
suor Olexia ha accolto i volontari, poi è iniziata la distribuzione deoi vari scatoloni alla popolazione.
Quello che i volontari, guidati da Abramo Monella, presidente dell'Associazione, hanno incontrato è devastante. Tutte le persone sono grate a chi porta loro aiuti, hanno ringraziato i volontari per la loro presenza.
La giornalista Paola Cominelli è testimone diretta della sofferenza della popolazione che resiste da tre anni per riavere la libertà. "La guerra - sottolinea - ha lasciato segni profondi nella popolazione che lotta per sopravvivere e la nostra presenza, oltre all'aiuto concreto, è di vicinanza e sostegno agli ucraini".
Dai racconti dei volontari emerge anche il desiderio della popolazione di porre fine alla guerra tenendo conto che da ormai 3 anni tutto è fermo. I bambini non vanno a scuola, le fabbriche sono chiuse, le bombe e i mitragliamenti hanno distrutto interi villaggi.
A fine primavera una trentina di bambini ucraini saranno ospiti per una settimana al Tonale, poi raggiungeranno Roma per il Giubileo, L'obiettivo è regalare giornate di felicità al gruppo di bambini ucraini.