Trento - Una edizione speciale che festeggia i
20 anni del
Festival e i
160 anni de
l Sole 24 Ore cercando di capire il futuro dell’Europa. I nomi e i numeri: 6 premi Nobel, 16 ministri, 107 relatori del mondo accademico, 45 economisti nazionali e internazionali, 66 rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee, 61 tra manager e imprenditori. In quattro giorni oltre 300 eventi con le iniziative “Fuori Festival”, “Economie dei Territori”, “Incontri con l’Autore”. 52 Business Partner e 7 Media Partner (Il Sole 24 Ore, Radio 24, Radiocor, De Telegraaf, ElEconomista.es, Financial Times, Sky Tg24)

Sarà un’edizione speciale quella che dal
22 al
25 maggio 2025 festeggerà il
20esimo anniversario del Festival dell’
Economia d
i Trento, una manifestazione che negli anni è cresciuta e ha saputo rinnovarsi, anche grazie alla nuova formula ideata dal Gruppo 24 ORE insieme a Trentino Marketing nel ruolo di organizzatori per conto della Provincia Autonoma di Trento e con il contributo del Comune di Trento e dell’Università di Trento. Una formula vincente che ha portato il
“popolo dello scoiattolo” a crescere in modo straordinario arrivando a oltre
100.000 presenze in t
re anni.
A rendere ancora più preziosa l’edizione del ventennale del Festival, si aggiunge il fatto che quest’anno
Trento terrà a battesimo anche la prima delle iniziative ideate per festeggiare i
160 anni de
Il Sole 24 Ore, che culmineranno a novembre. Non poteva che essere la città del Festival dell’Economia a dare il via ai festeggiamenti del quotidiano economico finanziario più longevo d’Italia, nato nel 1865 con la testata Il Sole. Due le mostre nel capoluogo trentino che omaggeranno gli anniversari del Festival e del Sole 24 Ore, insieme a tante altre iniziative che coinvolgeranno il pubblico della manifestazione.
Per l’occasione, il Festival 2025 sarà preceduto da una speciale anteprima:
sabato 12 aprile, sul palco del Teatro Sociale, interverrà i
l Governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta per un incontro speciale dedicato agli studenti delle scuole secondarie e dell’Università. A intervistarlo, insieme al Direttore del Sole 24 Ore,
Fabio Tamburini, saranno
10 giovani studenti. La mattina stessa verrà inaugurata presso Fondazione Caritro la mostra “L'avventura della moneta: dall'oro al digitale” realizzata in collaborazione con il MUDEM - Museo della moneta della Banca d'Italia, visitabile dal 12 aprile al 25 maggio 2025.
L’anteprima permetterà di iniziare a riflettere sul tema che farà da filo conduttore dell’edizione 2025 del Festival: “Rischi e scelte fatali. L’Europa al bivio”. Un tema di stringente attualità, scelto dall’Advisory Board della manifestazione, presieduto dal Direttore del Sole 24 Ore e presidente del Comitato Scientifico
Fabio Tamburini e composto da
Elena Beccalli,
Marco Fortis,
Paolo Magri,
Emma Marcegaglia, Giulio Sapelli,
Giulio Tremonti.
Un titolo emblematico che oggi può sembrare scontato ma che a novembre, quando è stato scelto all’indomani delle elezioni negli USA, ha saputo fotografare subito la situazione a cui l’Europa era destinata ad andare incontro con la Presidenza Trump e che oggi è sotto gli occhi di tutti. Un’Europa in crisi di leadership, sempre più schiacciata dalla nuova politica economica degli Stati Uniti e bloccata dalla propria governance e burocrazia, che deve ritrovare se stessa affrontando rischi importanti e scelte determinanti.
“Rischi fatali, perché sono in gioco equilibri da cui dipende il futuro dell’uomo e tutto ciò senza livelli di consapevolezza e conoscenza adeguati. Scelte fatali, perché sono tanti i crocevia da attraversare ed è fondamentale di volta in volta imboccare la strada giusta” spiega il direttore
Fabio Tamburini.
I fronti aperti su cui confrontarsi sono infatti numerosi: i rapporti di forza tra i continenti, il ruolo dell’Europa tra i nuovi imperialismi, il dilemma tra protezionismo o libero mercato, la montagna di debito pubblico che minaccia di travolgere gli Stati, i rebus dell’intelligenza artificiale e la richiesta di energia in quantità crescenti, settori in cui l’Europa sconta un ritardo epocale, l’importanza dei dati già in mano alle Big Tech americane, e ancora la strategia europea per affrontare il disastro climatico e la transizione verde, i nodi dell’energia e del lavoro, l’inverno demografico e la fuga dei talenti.
Temi che a
Trento verranno affrontati con il contributo delle menti più brillanti del panorama accademico nazionale ed internazionale (107), economisti (45) e Premi Nobel (6), rappresentanti delle istituzioni (66) e della business community economica e finanziaria (61), con un unico criterio: quello del confronto sano e della dialettica, del ragionamento e dell’argomentazione, del dibattito aperto e senza pregiudizi, dando spazio e voce - per la prima volta anche sul palco - ai giovani.
È questa, infatti, una delle grandi novità dell’edizione 2025 del Festival: grazie all’iniziativa “Le voci del domani” promossa dal Comitato Scientifico del Festival e dal comitato organizzatore del
Fuori Festival, gli studenti universitari avranno la possibilità di proporsi come autori di un panel o speaker di alcune tavole rotonde del
Festival e i giovani dai 16 ai 26 anni potranno intervenire come speaker al Fuori Festival, il palinsesto ideato quattro anni fa dal Gruppo 24 ORE per avvicinare all’economia e ai grandi temi dell’attualità il pubblico più ampio e trasversale dei giovani e delle famiglie.
Il Fuori Festival propone per l’edizione 2025 un palinsesto ancora più ricco di eventi, laboratori e dibattiti per coinvolgere un pubblico di tutte le età: talk con social talent, artisti, divulgatori che parlano il linguaggio dei giovani per i giovani, appuntamenti dedicati all’economia sociale, attività di formazione e incontri verticali dedicati al mondo del lavoro, al benessere, alla salute e alla sostenibilità, laboratori didattici per i più piccoli. Fitta anche la programmazione dedicata all’intrattenimento serale per tutti i gusti con concerti di musica classica – un nome su tutti Uto Ughi - e leggera con alcuni dei cantanti più amati dal pubblico e anche giovani talenti, spettacoli teatrali tra ironia e comicità.
Confermati anche
“Economie dei Territori”, la serie di appuntamenti che dà voce alle imprese e istituzioni locali in un format di approfondimento delle realtà territoriali, gli “Incontri con l’autore” con lepresentazioni di libri in diversi punti della città e le dirette-evento di Radio 24 in piazza Cesare Battisti che animeranno le quattro giornate. Diverse e numerose anche le attrazioni artistico culturali che offrirà la città di Trento, la mostra dello Studio d’arte Andromeda "Sorrisi dal mondo". Tornerà in Piazza Duomo, infine, la Libreria del Festival curata dall’Associazione librai del Trentino.
Un
mix di eventi studiato per dare vita a una manifestazione capace di unire l’anima accademica all’economia reale, l’economia dei territori a quella globale.
Iniziative che porteranno a Trento oltre
650 relatori in più di
300 eventi in quattro giorni. Una formula ormai collaudata quellaa firma del Gruppo 24 ORE e del Sistema Trentino che, forte del record di presenze di relatori prestigiosi e della straordinaria adesione di pubblico in loco (oltre
40.000 partecipanti in 4 giorni nel 2024) e online (oltre 600.000 utenti in diretta streaming sul sito del Festival e sui canali del Sole 24 Ore nel 2024) registrati negli ultimi tre anni, ha ottenuto il rinnovo della gestione del Festival anche nel triennio 2025-2027.
Ha, infatti, convinto tutti il format dell’evento diffuso in tutta la città di Trento, capace d’intrecciare bisogni e opportunità di imprese, istituzioni, giovani e famiglie attraverso un palinsesto che, accanto agli appuntamenti tradizionali del Festival, propone una nutrita agenda d’iniziative rivolte ad un pubblico ampio e trasversale, con un occhio di riguardo sempre più importante alle esigenze di giovani e giovanissimi. È fitto, infatti, il programma di eventi all’interno sia del Festival sia del Fuori Festival dedicati agli studenti delle scuole superiori trentine e agli studenti universitari provenienti da tutta Italia.
Il Festival e il Fuori Festival 2025 saranno ancora più inclusivi e aperti al pubblico di tutte le età. Un’apertura e inclusione che passa anche attraverso l’attenzione che gli organizzatori del nuovo format del Festival hanno posto, fin dalla prima edizione 2022, alla Gender equality, impegnandosi anno dopo anno a equilibrare la presenza di genere all’interno dei panel dei relatori delle quattro giornate. Quest’anno la presenza femminile tra gli speaker si attesta intorno al 31% mentre nel 2022 era al 27%.
I FORMAT e I FILONI DEL FESTIVAL
Il palinsesto della manifestazione prevede numerosi appuntamenti, anche quest’anno contraddistinti da diversi format editoriali. Ognuna delle quattro giornate inizierà alle 9:30 con l’alternarsi di KEYNOTE SPEECH, DIALOGHI e PANEL.
Gli ospiti che si alterneranno a Trento saranno coinvolti in analisi, riflessioni e dibattiti su 11 filoni in cui verràdeclinato il tema dell’edizione 2025: GEOPOLITICA, INTELLIGENZA ARTIFICIALE, ENERGIA, ECONOMIA DELLO SPAZIO, SOSTENIBILITÀ, SALUTE e SANITA’, SVILUPPO ECONOMICO, DEMOGRAFIA, PROTEZIONISMO e LIBERO MERCATO, GIOVANI E LAVORO, FISCO e BILANCI.
I PROTAGONISTI DEL PROGRAMMA
Il Programma è ricco di un parterre d’eccezione, dove spiccano 6 Premi Nobel. Appena ‘laureati’ nell’ultima edizione del premio svedese, interverranno a Trento i due Premi Nobel per l'economia 2024 (insieme a Simon Johnson) per gli studi su come le istituzioni si formano e impattano sulla prosperità: l’economista britannico
James A. Robinson, che affronterà il tema
“Innovazione, politica e sviluppo economico”, e il Professore di economia al MIT di Boston Daron Acemoglu, che analizzerà “La lotta infinita tra potere e progresso”.
Tornano poi al Festival di Trento
James Heckman, Premio Nobel per l’Economia 2000 (insieme a Daniel McFadden) per i suoi contributi allo "sviluppo della teoria e dei metodi per l'analisi di campioni selettivi", che interverrà sul tema “Il declino della fertilità in Italia e nel mondo”; Michael Spence, Professor Emeritus of Management and Former Dean in the Graduate School of Business alla Stanford University e Premio Nobel per l'Economia 2001 (con Stiglitz e Akerlof) per le analisi dei mercati con informazione asimmetrica, che spiegherà “Perché la Germania si è fermata e come far ripartire la crescita (non solo in Germania)”; Edmund Phelps, Premio Nobel per l’economia 2006 per la sua analisi delle relazioni intertemporali della politica macroeconomica, considerato capostipite dei neokeynesiani, che analizzerà le sue alleanze e le sue differenze con Jean Paul Fitoussi, l’economista francese scomparso nel 2022 a cui il Festival dedica ogni anno un seminario per continuare a diffondere il suo pensiero. Il popolo dello scoiattolo ritroverà anche Tawakkol Karman, Premio Nobel per la Pace 2011 per la sua lotta non violenta per la democrazia e la sua difesa dei diritti delle donne nello Yemen, fondatrice della Tawakkol Karman International Foundation, che interverrà in un dialogo con Padre Enzo Fortunato, presidente del pontificio comitato per la giornata mondiale dei bambini, intitolato “Il futuro sono loro, i bambini”.
L’intervento di apertura della cerimonia inaugurale del Festival,
giovedì 22 maggio alle 18, sarà a cura del cardinale
Gianfranco Ravasi, presidente Emerito del Pontificio Consiglio della Cultura, in dialogo con l’analista politica del Sole 24 Ore
Lina Palmerini, mentre la chiusura del Festival domenica 25 maggio sarà affidata al presidente di Confindustria
Emanuele Orsini, intervistato dal Direttore del Sole 24 Ore
Fabio Tamburini.
Tra i filoni della 20esima edizione del Festival dedicati ad analizzare le scelte e i rischi dell’Europa, protagonista sarà la geopolitica. Su questo fronte confermata la collaborazione con ISPI-Istituto per gli studi di politica internazionale con cinque panel intitolati “L’ora della verità” e dedicati a Europa, Trump, Cina, Medio Oriente e uno a Francia e Germania. In dialogo con il vicepresidente esecutivodi Ispi
Paolo Magri interverranno, tra gli altri, Romano Prodi, Università di Bologna,
Giulio Tremonti, presidente commissione affari esteri e comunitari, Camera dei deputati,
Emma Marcegaglia, presidente e amministratore delegato Marcegaglia Holding, e
Alberto Forchielli, partner fondatore Mindful capital partners.
Al futuro di Gaza è dedicato invece l’incontro con il
giornalista Gad Lerner.
Al centro del Festival, naturalmente, le scelte economiche del Vecchio Continente tra Usa e Cina. Si parte dall’analisi de
“La politica economica europea al tempo di Trump” con un confronto tra
Lilia Cavallari, presidente Ufficio parlamentare di bilancio (Upb),
Marco Fortis, vicepresidente Fondazione Edison,
Marcello Messori, Istituto universitario europeo.
Sarà poi la volta dell’approfondimento su “
Protezionismo o libero mercato” dove interverrà tra gli altri
Yao Yang, director China center for economic research of Beijing. Lo sguardo della potenza asiatica verrà portato da due professori della Scuola del partito comunista cinese che tornano per la seconda volta a Trento, partecipando al panel “Il ruolo del dollaro e l’internazionalizzazione dello renminbi”:
Jianqi Chen, international institute of strategic studies of the party school of the CPC Central committee, e Ma Xiaofang, China central party school. Si analizzerà poi “La situazione industriale globale e la cooperazione tra Usa, Cina ed Europa” con
Zhiyi He, principal expert of the Institute for global industry, Tsinghua University, mentre
Wang Yang, director of big data for bio intelligence laboratory Hong Kong university of science and technology, interverrà nel panel “La scommessa asiatica”.
“La trappola identitaria: perché il modello Europa non funziona più” è al centro della discussione tra l’economista
Massimo Egidi e il filosofo
Sebastiano Maffettone e l’imprenditore
Antonio D’Amato, mentre la riforma del bilancio Ue è, invece, il tema su cui si confronteranno Marco Buti, Istituto universitario europeo, Giovanni Tria, Università di Roma Tor Vergata. La voce dell’Europa si esprimerà anche nel panel “Competitività e solidarietà: amici o nemici” con Marco Buti, Istituto universitario europeo, Mario Nava, direttore generale DG structural reform support Commissione Europea, D
ebora Revoltella, direttrice Dipartimento degli affari economici Banca europea per gli investimenti (Bei).
Non solo Europa. Il Made in Italy e le strategie dell’Italia nell’export è il tema su cui interverrà in collegamento dal Giappone Mario Andrea Vattani, commissario generale dell’Italia per Expo 2025 Osaka, discutendone con
Francesco Canzonieri, amministratore delegato Nextalia Sgr, e Fabrizio Lobasso, vicedirettore generale Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.
Un altro filone molto ricco alla 20esima edizione del Festival è quello dedicato all’Intelligenza Artificiale: sono ben 9 i panel dedicati a uno dei temi più disruptive, non tanto del futuro, ma già del nostro presente. A partire da Padre Paolo Benanti, presidente comitato per l'intelligenza artificiale presso il dipartimento per l'informazione e l'editoria della presidenza del Consiglio dei ministri, che dialogherà insieme a Giuliano Noci, prorettore Politecnico di Milano, e Stefano Lucchini, visiting fellow center for corporate reputation Oxford university, sul tema “L’intelligenza artificiale e l’uomo”.
Torna a Trento per il secondo anno consecutivo l’archistar
Carlo Ratti, direttore Massachusetts Institute of technology, senseable city lab, questa volta per illustrare come l’Intelligenza artificiale sposta i confini dell’innovazione nel cambiamento delle città, discutendone con il rettore dell’Università Luiss Guido Carli
Paolo Boccardelli.
Un altro aspetto forse ancora sottovalutato è “Le nuove armi dell’Intelligenza artificiale” di cui parleranno
Michele Corradino, Presidente di Sezione del Consiglio di Stato,
Pier Stefano Mannino, presidente Centro alti studi difesa (CASD).
Altra ospite d’eccezione è
Era Dabla - Norris, deputy director fiscal affairs department del Fondo monetario internazionale, che spiegherà “Perché il modello attuale di sviluppo dell’intelligenza artificiale può non essere sostenibile”. Seguirà una tavola rotonda di discussione che vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Ulian Sharka, Ceo & Founder iGenius e di Isabelle Andrieu, co-founder di Translated.
Se si parla di IA non può mancare un approfondimento su “Bologna capitale europea dell’intelligenza artificiale”, che vedrà l’introduzione a cura di Roberto Viola, direttore generale DG Connect, Commissione europea. E ancora, si parlerà dei nuovi mestieri dell’IA e di intelligenza artificiale nelle università.
Restando sul fronte digitale, a Trento si parlerà anche dello strapotere delle Big Tech e la posizione arretrata dell’Europa: Alberto Barachini, sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega informazione e editoria, presidenza del Consiglio dei ministri, analizzerà il ritardo dell’Europa nel panel “Colonizzatori di dati” insieme a Marco Trombetti, co-founder & Ceo di Translated, mentre Gian Maria Gros-Pietro, presidente Intesa Sanpaolo, introdurrà la tavola rotonda “Le big tech dopo l’ascesa di Musk” a cui interverrà Alberto Sangiovanni Vincentelli, UC Berkeley, uno dei maggiori esperti al mondo nel campo dell’informatica e ormai leggenda della Silicon Valley. Elon Musk sarà anche protagonista di un vero e proprio processo con tanto di accusa e difesa.
Anche quest’anno, accanto alle analisi di economisti e accademici da tutto il mondo, il Gruppo 24 ORE porta la visione degli imprenditori per favorire il confronto e lo scambio di idee ed esperienze sul campo tra mondo accademico e mondo delle imprese. Al Festival dell’Economia di Trento sarà interessante ascoltare il dialogo tra Paolo Scaroni, presidente Enel, e Davide Tabarelli, presidente e fondatore di Nomisma energia, su “Green deal europeo al banco di prova”. Andrea Illy, presidente illycaffè, e Juliano Salgado, regista e scrittore figlio del grande fotografo, spiegheranno cos’è l’economia rigenerativa e perché l’Europa può diventarne leader. Emma Marcegaglia, presidente e amministratore delegato di Marcegaglia holding, interverrà su “L’economia nelle nuove frontiere dell’Occidente”. Luigi Abete, presidente associazione imprese culturali e creative, porterà la sua visione su come “Rilanciare l’Europa manifatturiera”. Diana Bracco, presidente e CEO Gruppo Bracco, parlerà di “Multinazionali italiane e competitività”. Lavinia Biagiotti Cigna, Presidente e CEO Biagiotti Group, discuterà di “Imprese e scelte di governance” con Lorenzo Pellicioli. Tornano poi a Trento due imprenditori che si prestano poco alla ribalta e per questo molto attesi: Francesco Gaetano Caltagirone, presidente Gruppo Caltagirone, dialogherà insieme a Giulio Tremonti, presidente commissione affari esteri e comunitari, Camera dei deputati, sul tema “Cambiamento o conservazione”, mentre Marco Tronchetti Provera, vicepresidente esecutivo Pirelli, interverrà su “Il nuovo disordine mondiale”, un titolo che ben rappresenta l’attuale situazione che stiamo attraversando.
Giulio Tremonti e Romano Prodi, oltre ad essere presenti in diversi panel, saranno anche protagonisti di interventi singoli.