Trento - Qualità, formazione e lavoro: sono questi i temi principali affrontati dall’assemblea annuale dell’
Associazione panificatori della Provincia di Trento. Nella sede della Scuola di Arte Bianca e Pasticceria di
Rovereto, gli associati si sono riuniti per tracciare un bilancio sull’attività del 2024 e guardare al futuro. Tra i molti risultati conseguiti dall’associazione, la nuova adesione ad Assipan e il consolidamento del pane fresco trentino come prodotto di alta riconoscibilità e qualità.

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L’assemblea annuale dei panificatori non è solo un appuntamento di bilancio, ma un’occasione per guardare con orgoglio al cammino compiuto – ha esordito
Emanuele Bonafini, presidente dell’Associazione Panificatori del Trentino –.
E se oggi possiamo vantare risultati che, solo qualche anno fa, parevano impensabili, è merito di un gioco di squadra che ha visto la Provincia autonoma di Trento e l’Assessorato sempre al nostro fianco, con una presenza costante, concreta, mai di facciata".
Bonafini ha voluto ricordare uno dei traguardi più significativi per la categoria: "
L’avvio e il consolidamento della Scuola dell’Arte Bianca di Rovereto, progetto nato già nel 1998 e divenuto oggi un punto di riferimento imprescindibile per la formazione dei nuovi panificatori. Non parliamo solo di attestati su carta, ma di una scuola che forma competenze vere e che ha contribuito a valorizzare i prodotti tipici trentini, tutelati da disciplinari rigorosi e riconosciuti anche a livello nazionale e internazionale".
Il presidente ha poi sottolineato l'importanza dei giovani e del ricambio generazionale, definendolo «la vera sfida del futuro». Non si tratta solo di continuità familiare, ma di creare opportunità di inserimento per nuovi collaboratori e per chi sceglie il mestiere di panificatore come vocazione. «Non possiamo più improvvisare – ha aggiunto Bonafini – oggi servono enti formativi specializzati e, per fortuna, la nostra scuola lo è».
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Desidero ringraziare - ha detto Bonafini
- l’assessore Failoni per il suo impegno nell’organizzazione del secondo corso per Maestro Artigiano Panificatore che inizierà nei prossimi mesi, a distanza di 12 anni dalla prima e ultima edizione. Si tratta di un progetto importantissimo in cui crediamo molto: il Maestro Artigiano Panificatore è nato proprio grazie alla nostra Associazione che ha sollecitato la Provincia per istituire questa figura".
Non è mancato un accenno alle sfide di mercato: "
Non siamo più noi a dettare le regole: è il consumatore a decidere cosa vuole, e dobbiamo saper rispondere con prodotti di qualità, sani, capaci di coniugare tradizione e innovazione, perché anche nella panificazione c’è spazio per l’innovazione. Il nostro pane deve restare sulla tavola dei trentini, non solo per abitudine, ma perché sa rispondere alle esigenze nutrizionali di oggi".
Bonafini ha infine ricordato l’importante passaggio della categoria alla nuova federazione nazionale, Assipan, che ha permesso il rinnovo di un contratto di lavoro atteso da anni: "
Non siamo stati fortunati, siamo stati lungimiranti. Abbiamo affrontato il cambiamento con determinazione e oggi possiamo garantire regole certe e migliori tutele per le nostre imprese e i nostri collaboratori".
La relazione di Bonafini si è chiusa con uno sguardo al futuro: "Siamo impegnati a rafforzare la formazione, a tutelare il pane fresco tradizionale e a valorizzare i nostri prodotti, come il Pane delle Palafitte, recuperato da una ricetta di oltre 4.000 anni fa e registrato come prodotto tipico trentino. Il consumatore ci sta seguendo: sta a noi continuare a meritarci la sua fiducia".
L’assessore provinciale all’artigianato, commercio, promozione e turismo, Roberto Failoni, ha ribadito con forza l’impegno dell’amministrazione a fianco dei panificatori trentini: "La nostra presenza non è solo formale, ma sostanziale. In questi anni abbiamo cercato di essere sempre al vostro fianco, ascoltando, risolvendo problemi e accompagnando i cambiamenti". Failoni ha posto l’accento sull’importanza del percorso di formazione del Maestro Artigiano, un progetto cresciuto nel tempo e oggi sempre più riconosciuto: "Non si tratta solo di un’opportunità per i giovani, ma anche per chi, magari dopo anni di lavoro, vuole rimettersi in gioco. Parliamo di un percorso serio, impegnativo, con oltre 300 ore di formazione che oggi, grazie all’impegno di tutti, è percepito come una vera occasione di crescita e qualificazione». Centrale nel suo intervento anche il tema del pane fresco: «Dobbiamo continuare a raccontare, con fierezza, cosa significa davvero pane fresco, distinguendolo dai tanti prodotti industriali che invadono il mercato. È un patrimonio che va difeso, comunicato e valorizzato. Lo dico sempre: oggi il consumatore non compra solo un prodotto, ma una storia, un’identità, un pezzo di territorio".
Failoni ha poi rilanciato la sfida della comunicazione: "Il vostro marchio, frutto di un lavoro importante, deve diventare riconoscibile, popolare. Lavoriamo insieme perché questa narrazione raggiunga anche i 10 milioni di turisti che ogni anno attraversano il Trentino. Se anche solo l’1% comprasse il pane dei nostri forni, avremmo già vinto una sfida enorme". L’assessore ha infine sottolineato la disponibilità della Giunta a sostenere nuovi investimenti e a favorire la collaborazione tra i diversi settori: "Con la rete di Confcommercio e le tante rappresentanze che la compongono – ristorazione, bar, ricettività – possiamo costruire un fronte compatto, capace di promuovere il valore del pane fresco trentino e, più in generale, dell’artigianato alimentare locale. Non perdiamo tempo, il momento è ora".
Al tavolo dei relatori, oltre al presidente Bonafini ed ai suoi vicepresidenti Sergio Tecchioli e Francesco Vivori, anche il dirigente della scuola, Vito Rovigo, e il direttore dell’Accademia d’Impresa Bruno Degasperi. A testimoniare la vicinanza di Confcommercio Trentino anche il vicepresidente Marco Fontanari che ha sottolineato l’importanza strategica del settore panificazione per l’economia e l’identità territoriale: "Il panificatore non è solo un imprenditore, è un presidio di tradizione, cultura e qualità nelle nostre comunità. Dobbiamo essere orgogliosi di questa categoria che, pur tra mille difficoltà, continua a innovare senza perdere l’anima artigianale». Fontanari ha ribadito il ruolo di Confcommercio a sostegno delle imprese associate: «La nostra forza è la capacità di fare squadra. Anche grazie alle sinergie con l’Associazione Panificatori possiamo affrontare con competenza e determinazione le sfide che attendono il comparto nei prossimi anni".