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Rovato, convegno su benessere animale e allevamenti

Analisi del sistema Sqnba per i settori zootecnici da patte di Confagricoltura

Rovato (Brescia) - Non un ulteriore aggravio o nuova burocrazia, quanto piuttosto un’opportunità da cogliere per gli allevatori bresciani. È questa la conclusione cui sono giunti, a Rovato, i partecipanti al convegno “Benessere animale e allevamenti, analisi del sistema Sqnba per i settori zootecnici”, organizzato da Confagricoltura Brescia in occasione di Lombardia Carne a Rovato. Entro giugno dovrebbe entrare in vigore il nuovo Sistema qualità nazionale benessere animale (Sqnba), che sta preoccupando non poco il comparto zootecnico, in attesa della pubblicazione, nelle prossime settimane, dei piani di controllo, all’interno dei quali ci saranno le regole precise che daranno il via alle nuove certificazioni. Il Sistema, voluto dal ministero, appare ancora oggi di difficile applicazione e all’apparenza inapplicabile per la grande maggioranza delle stalle italiane, sia per gli aspetti strutturali (come la gestione dei vitelli) sia per quelli tecnici (a esempio per la gestione degli antibiotici).

Ne hanno parlato a Rovato i principali esperti sia lombardi sia nazionali, a iniziare da Silvia Tramontin, vicedirettore generale di Accredia, l’unico ente di accreditamento in Italia designato dal Governo, e da Francesco Maraschi, neo dirigente dell’unità operativa Veterinaria della Regione, alla sua prima uscita nel Bresciano.
Per Confagricoltura Brescia era presente il presidente onorario Francesco Martinoni, anche nel ruolo di presidente nazionale della Federazione Latte di Confagricoltura. “Il tema è attuale e ostico per noi allevatori – ha affermato -, ma va detto che negli ultimi anni sono state realizzate moltissime cose, gli allevamenti sono cresciuti e il nostro bestiame sta meglio. Ormai il benessere animale è quotidianità e credo che anche la percezione dei consumatori stia migliorando. Ci siamo tutti adeguati, abbiamo fatto il nostro dovere e continueremo a farlo. Il sistema Sqnba ci impegnerà nell’accrescere ancora di più il benessere animale”. Quello che ha chiesto Confagricoltura Brescia alle istituzioni è di tenere conto sia della redditività delle aziende agricole, che anche in passato sono state sostenute negli investimenti necessari per adeguarsi ai nuovi standard, sia dei tempi che servono per i nuovi investimenti in allevamento.
A spostare il punto di vista dall’allevamento ci ha pensato Antonio Vitali, veterinario libero professionista bresciano, che ha sollecitato a considerare anche l’opinione dei consumatori, che “saranno sicuramente molto interessati al Sqnba: i cittadini troppo spesso non sanno i passi da gigante che ha compiuto il mondo zootecnico, purtroppo c’è ancora una frattura di comunicazione tra consumatori e allevatori. Per questo Sqnba deve essere visto come un investimento, che il mondo agricolo deve fare per avere un ritorno diverso e migliore”.
Al convegno sono intervenuti anche il sindaco di Rovato Tiziano Belotti, il senatore Gianpietro Maffoni e il consigliere regionale Massimo Vizzardi. Confagricoltura Brescia sarà presente per tuta la durata di Lombardia carne con uno stand.
Ultimo aggiornamento: 04/04/2025 22:56:09
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