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Inaugurato il Festival all’insù a Breno

Consegnato il Premio Abitare Minimo in Montagna

Breno (Brescia) - Aperto il Festival all’insù con la consegna del Premio Abitare Minimo in Montagna. Delle 42 opere ammesse al "Premio" emerge l’architettura di pregio delle terre alte italiane: Alpi, Appennini ed isole. Due premiati, 4 menzionati speciali e 12 menzionati.

I progetti offrono uno spaccato di rilievo della progettazione italiana, aprendo l’orizzonte e alzando lo sguardo su tutto il territorio nazionale. Aosta, Avellino, Belluno, Bergamo, Bologna, Bolzano, Catania, Cuneo, Lucca, Siracusa, Sondrio, Torino e Udine sono le province toccate dalle opere ritenute, a vario titolo, degne di un riconoscimento.

Alla cerimonia erano presenti il sindaco di Breno, Alessandro Panteghini, l'assessore alla Cultura delle Comunità Montana, Priscilla Ziliani e l'architetto Attilo Cristini,

Edifici pubblici che trovano nuova vita, vecchie abitazioni dimesse rivestite di funzionalità dai pregi estetici, centri storici riqualificati. Luoghi della periferia spesso lontani dai contesti urbani che, grazie all’architettura e tramite l’impiego di poche risorse, hanno ritrovato l’antico valore quando non addirittura un’anima.

Le opere premiate si potranno ammirare nella mostra esposta presso Palazzo della Cultura a Breno (Brescia) per tutta la durata del Festival. Prima tappa del viaggio itinerante che, da maggio all’autunno, porterà i progetti in giro per l’Europa, toccando prestigiosi centri culturali di Svizzera, Slovenia e Germania.

Con la proclamazione dei vincitori di "Abitare minimo in montagna", tenutasi ieri sera al Palazzo della Cultura a Breno, si è aperta l’intensa 9 giorni di Festival all’insù. Rassegna che, fino al 12 aprile lungo tutta la Valle Camonica, darà voce a innovazioni, tradizioni, tecniche d’avanguardia e specificità comunitarie attraverso cui si declina il ricco panorama dell’abitare la montagna.

Il Festival, organizzato dalla Comunità Montana di Valle Camonica, è sostenuto da Festival Architettura - Edizione 3, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

ABITARE MINIMO IN MONTAGNA
Il Premio, istituito dalla Comunità Montana di Valle Camonica e parte integrante di Festival all’insù, nasce per ricercare esempi e buone pratiche di trasformazione, soprattutto nei piccoli paesi in quota. Un riconoscimento volto a selezionare progetti realizzati nelle aree montane italiane e caratterizzati da ridotto impatto volumetrico e da minimo consumo di suolo e di energie.
L’intento è segnalare e sostenere interventi architettonici di qualità, capaci di rigenerare volumi esistenti storici o del recente passato e di innescare dinamiche di evoluzione abitativa e comunitaria, con particolare attenzione alle aree decentrate. Oggetto del Premio sono pertanto le operazioni di riuso, riabilitazione, conservazione, riscrittura e ricucitura del patrimonio architettonico e edilizio inattivo attraverso interventi che siano riconoscibili come contemporanei.
Sono stati ammessi alla selezione progetti architettonici che intervengono sul patrimonio esistente, già conclusi e realizzati nel corso dell’ultimo decennio a quota non inferiore ai 600 metri slm: operazioni di ampliamento, parziale ricostruzione, conservazione, riuso, riabilitazione, riconfigurazione interna.

Protagonista del Premio: l’intervento di piccola scala in aree montane
L’intervento di piccola scala persegue l’ottimizzazione delle risorse: per l’utilizzo integrato e compatibile dei mezzi impiegati e per la durabilità e l’adattamento delle strutture edilizie. Flessibilità, riconversione, multifunzionalità, sintesi tipologica, aggregazione e chiarezza delle forme esprimono nuove qualità architettoniche di valore relazionale e contestuale. Le operazioni di rigenerazione candidate, già realizzate e impostate sul dialogo, di coerente dialettica, tra il costruito esistente e il nuovo intervento, promuovono la valorizzazione del luogo e del paesaggio.

Architetti e designer potevano candidare i rispettivi progetti. La Giuria era composta da 5 esperti provenienti da tutta Italia: Dario Costi, Carla Bartolomucci, Federica Visconti, Antonio De Rossi e Giorgio Azzoni.

I Premiati

Sezione I – ARCHITETTURA MINIMA
SPLUGA CLIMBING GYM
intervento di ampliamento – innesto palestra di arrampicata a palestra esistente
Campodolcino (Sondrio) | 2024

ES-ARCH enricoscaramelliniarchitetto
progetto architettonico: ES-arch enricoscaramelliniarchitetto / arch. Enrico Scaramellini / arch. Daniele Bonetti
progetto strutture: Studio Tecnico Bianco Mastai

In una situazione ordinaria priva di qualità, l’aggiunta di un volume funzionale alla palestra esistente è divenuta occasione per comporre un dialogo tra l’edificio e il paesaggio circostante, caratterizzato dalla presenza di roccia, boschi e alberi d’alto fusto. Questi aspetti ambientali, rielaborati come parte attiva del progetto, hanno infatti consentito uno scarto tipologico ed estetico di riqualificazione dell’area. Con il suo assetto spaziale e la superficie sfaccettata che produce ombre mutevoli, la palestra di roccia diviene un’emergenza caratterizzante. La pianta poligonale, funzionale all’uso, combinata alla copertura inclinata e all’esterno frastagliato, rende il corpo plasticamente sensibile al dialogo tra la naturalità dell’esterno e le attività ospitate.
La cura esecutiva dell’involucro in calcestruzzo, pigmentato e trattato con diversi gradi di sabbiatura, rende il progetto architettonico un blocco vigoroso ma sensibile al contesto, a tratti riflettente e dall’aspetto simbolicamente metamorfico.

Sezione II – ARCHITETTURA MINIMA DEGLI INTERNI INTERSEZIONI: LA SCATOLA NEL CONVENTO
riconversione di edificio ex religioso

Prazzo, frazione Maddalena (Cuneo) | 2024
arch. Dario Castellino

L’intervento architettonico di recupero ne rispetta i caratteri che, indagati nei dettagli, permettono di coglierne la storia e le trasformazioni. Nella piccola borgata medievale di Maddalena in Valle Maira, la cui edilizia testimonia l’antica ricchezza dei versanti coltivati, sorge un edificio utilizzato nei secoli dalle congregazioni cattoliche, di particolare carattere e pregio e con murature perimetrali ben conservate. Inserendo nel volume esistente una cellula abitativa autonoma in legno - l’antico ateriale degli interni, ora completamente perduti – il progetto rende l’involucro murario un esterno dialogante con il nuovo. L’intervento ha saputo rinunciare ad occupare la totalità del volume e, con scelta tipologica precisa, minima e reversibile, valorizzare le remote tracce, rendendo l’interno storico un luogo dotato di poetici rimandi all’abitare. La piccola capsula architettonica – una cella minima residenziale a vocazione contemplativa – rivitalizza l’edificio in una situazione di archeologia attiva.

I menzionati speciali

Sezione I – ARCHITETTURA MINIMA
RICOSTRUZIONE DEL BIVACCO ORESTE BOSSI – ANDREA FILIPPI
bivacco alpinistico
Valtournenche, Colle del Breuil - 3.345m (Aosta) | 2023
Stefano Girodo e Roberto Dini

L’inusuale processo produttivo, di assemblaggio in officina e montaggio collettivo in alta quota, ha condotto alla sostituzione dell’obsoleto bivacco con una nuova cellula essenziale, ecologica e replicabile.

CASA G
recupero e ampliamento di una casa rurale
Palazzolo Acreide, Contrada Zelmo (Siracusa) | 2003-2016
Gianfranco Gianfriddo

La qualità dell’intervento, nel contesto dei Monti Iblei, recupera la preesistenza e, utilizzando il dislivello, amplia lo spazio domestico declinando con sensibilità il rapporto antico-nuovo.

Sezione II – ARCHITETTURA MINIMA DEGLI INTERNI
CASERA GIANIN
riuso/riabilitazione/conservazione/riconfigurazione interna
Coi di Zoldo (Belluno) | 2014
Clinicaurbana
La qualità della rigenerazione è ottenuta attraverso interventi di perizia tecnica finalizzati al riuso del manufatto e alla capacità di valorizzare il minimo spazio dell’interno.

EREMO_RIFUGIO DELL’ANIMA
riqualificazione di Maso ottocentesco
Calitri (Avellino) | 2024
progettista e D.L.: arch. Vincenzo Tenore,
resp sicurezza: ing. Virginio Tenore,
collaboratori: arch. Eleonora Mastrangelo, ing. Francesco Sibilia, arch. Salvio Palumbo
(libero raggruppamento denominato +tstudio)

La sensibilità progettuale che, nel contesto appenninico, si affida a pochi interventi minimi realizzati con materiali e maestranze locali, si dimostra capace di conferire al manufatto un nuovo orizzonte di senso.

I menzionati
Sezione I – ARCHITETTURA MINIMA
CASA A LOTTANO
ristrutturazione rustico rurale alpino del ‘900
Prata Camportaccio, Lottano (Sondrio) | 2023
Emanuele Scaramellini Architetto

CASA SULL’ETNA
recupero di una villa anni ‘60
Pedara (Catania) | 2016
TUTTIARCHITETTI

LE GROTTE DEL VINO
restauro e messa in sicurezza delle cantine

Cairano (Avellino) | 2015-2017 e 2023-2024
Federico Verderosa architetto con
R. Lettieri, G. Maggino, M. Dellavecchia, A. Verderosa, V. Devito – progetto 2015-2017
E. Vitolo, A. Di Nolfi, G. Delli Bovi – progetto 2023-2024

IL FIENILE SALVATO
riconversione fienile
Chiesa in Valmalenco, frazione Primolo (Sondrio) | 2015-2016
Filippo Valaperta

CA’ INUA
riqualificazione casa rurale con annesso stalla/fienile
Marzabotto (Bologna) | 2019
Ciclostile Architettura

BUS STOP! CORPORATE DESIGN
design coordinato per rete di fermate dell’autobus
Sesto (Bolzano) | 2024
Plasma Studio: Ulrike Hell, Holger Kehne, Peter Pichler, Niccolò Dal Farra, Tina Cerpniak

VISIBILE/INVISIBILE - RIADATTAMENTO DI CASA DE FRANCESCHI A PALUZZA (UD)
riqualificazione fabbricato residenziale, degli anni 50’ del XX secolo
Paluzza (Udine) | 2022
Federico Mentil
studio: Ceschia e Mentil Architetti Associati


CAPPELLA FARNOCCHIA

costruzione di una nuova cappella laica lungo il percorso delle “marginette” montane

Stazzema, frazione Farnocchia (Lucca) | 2023

Michele Grazzini, Andrea Tonazzini, Giorgia Colombo

studio Grazzini Tonazzini Colombo


OSTELLO AL CURÒ

rifunzionalizzazione rifugio alpino

Valbondione (Bergamo) | anno chiusura lavori 2014

PBeB Paolo Belloni Architetti

Sezione II – ARCHITETTURA MINIMA DEGLI INTERNI
RI-SCRITTURA
riqualificazione fabbricato rurale, edilizia spontanea del XIX secolo
Paluzza, frazione Timau (Udine) | 2021
Federico Mentil
studio: Ceschia e Mentil Architetti Associati

IL BUEN RETIRO
ristrutturazione di un fabbricato rurale nella campagna iblea
Palazzolo Acreide (Siracusa) | 2016-2018
Bruno Messina e Francesco Infantino

LA BAITA - ABITARE UN RUDERE
recupero di rustico per uso abitativo
Frassinetto, Borgata Berchiotto - Frazione Lassere (Torino) | 2019
studioata

Graciliano Berrocal Hernández - Architetto Associato, Alessandro Cimenti - Architetto Associato, Elisa Dompè – Architetto Associato, Daniele Druella - Architetto Associato, Gian Luca Forestiero - Architetto Associato, Giulia Giammarco - Architetto Associato, Romina Musso - Architetto Associato, Alberto Rosso - Architetto Associato.
Ultimo aggiornamento: 06/04/2025 00:10:20
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