Trento - In tale data verrà pubblicato il manifesto dei comizi elettorali e troverà applicazione la legge sulla par condicio in materia di comunicazione istituzionale. La presidente Gögele: necessario fare chiarezza su una materia così complessa.
In base alla Legge regionale 3/5/2018, n. 2, “Codice degli enti locali della Regione autonoma Trentino-Alto Adige” e alle modifiche introdotte dall'art. 217bis, l'inizio della campagna elettorale decorre dal 59esimo giorno precedente il voto del 4.05.2025, vale a dire dal 6 marzo 2025, data in cui verrà pubblicato il manifesto dei comizi elettorali e troverà applicazione la L. 22.02.2000, n.28, “Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica”. Sul tema, il Comitato provinciale per le comunicazioni (in collaborazione con Ordine dei giornalisti del Trentino – Alto Adige e l’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, Agcom), ha organizzato convegno, durante il quale sono stati approfonditi gli aspetti di una corretta comunicazione preelettorale.
“La par condicio e le elezioni amministrative sono un tema molto importante che necessita di approfondimento, per questo abbiamo deciso di fare questo convegno, il primo organizzato dal nostro Comitato su una materia così complessa” - così la presidente del Comitato provinciale per le comunicazioni, Judith Gögele, che ha spiegato anche come il principio della Par condicio abbia un'importanza fondamentale anche nell'amministrazione pubblica.
Al convegno hanno preso parte illustri relatori, quali Marco Mazzoni Nicoletti, Presidente del Co.re.com del Veneto, che ha sottolineato come la legge sulla par condicio prevede che i Comitati regionali per le comunicazioni sono responsabili del monitoraggio del rispetto delle disposizioni della par condicio a livello locale, monitorando le violazioni delle disposizioni legislative e avviando l’eventuale procedimento con indagini preliminari e invio all' AGCOM, che entro 48 ore adotta le misure necessarie.
Sulle limitazioni della comunicazione istituzionale imposte dalla par condicio è poi intervenuta Antonietta Polcaro, funzionaria dell’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, che ha spiegato che le limitazioni alla comunicazione istituzionale previste dall’articolo 9 della legge garantiscono a tutte le liste e a tutti i candidati un accesso equo ai mezzi di comunicazione, anche se i nuovi media digitali pongono nuove sfide alla normativa a causa della loro versatilità”.