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L'Agenda delle Valli

Chiusura XI Sinodo della diocesi di Como

04/06/2022 08:00 - 04/06/2022 09:00

Domenica 29 maggio, a poche ore dall’annuncio dato da papa Francesco, che durante il Regina Coeli ha comunicato la creazione a cardinale di monsignor Cantoni, il Vescovo Oscar così rifletteva sul percorso fin qui svolto dal Sinodo diocesano: «Ho appena concluso, lo scorso 21 maggio, la fase delle sessioni assembleari del Sinodo. Mi aspetta un tempo in cui devo dare risposta a tutte le proposte che mi sono state offerte e che sono contenute nel Documento Finale approvato dieci giorni fa nell’ultima seduta che si è svolta a Morbegno. Sento che devo tanto al popolo di Dio con il quale ho camminato insieme in questi anni».


Sabato 4 giugno, alle ore 10.00, in Cattedrale a Como, tutto il popolo di Dio, con la partecipazione dei Sinodali, è invitato a partecipare alla Santa Messa di chiusura dell’XI Sinodo della diocesi di Como. Presiederà il Vescovo monsignor Oscar Cantoni.


La celebrazione, sono le indicazioni dell’Ufficio liturgico diocesano, «è aperta a tutti i fedeli e a tutti i presbiteri e diaconi che vorranno concelebrare o partecipare. Si prega di giungere in Cattedrale per tempo: si potrà accedere in Duomo dalle ore 9.00. I fedeli sono convocati in Duomo entro le ore 9.40 per prendere posto e per le prove di canto. Si ricorda l’uso della mascherina».


Saranno predisposti settori riservati per i concelebranti, i Sinodali, i cantori della Cappella musicale, del Coro Diocesano e della Scuola diocesana, le Religiose, l’Ordo Virginum e l’Ordo Viduarum, le autorità civili e militari invitate. Gli altri posti a sedere saranno occupabili liberamente, all’arrivo in Duomo.


I sinodali (presbiteri, diaconi, consacrati, laici), sono convocati presso il Palazzo Episcopale entro le ore 9.30. Anche tutti i concelebranti non sinodali si recheranno presso il palazzo vescovile, in tempo per comporre la processione di ingresso. Si prega di essere puntuali e di portare il proprio camice.


Alle ore 9.45 si darà inizio alla processione verso il Duomo. Alla stessa ora, mentre la processione si avvia verso la Cattedrale: suono a festa delle campane delle chiese della diocesi.


La Celebrazione Eucaristica avrà quali momenti salienti, dopo la proclamazione della Parola di Dio, la venerazione del libro dei Vangeli, che è stato intronizzato durante tutte le sessioni sinodali, cui seguirà l’omelia del Vescovo. La comune partecipazione alla mensa eucaristica, inoltre, sarà il segno più pieno ed eloquente di una Chiesa che intenda camminare insieme verso il Signore Gesù Cristo. A conclusione della liturgia eucaristica alcuni Sinodali, a nome dell’intera assemblea, consegneranno al Vescovo il Documento finale. Poi tutti si uniranno nel canto di lode e di ringraziamento con il Te Deum. La processione di uscita verso il Palazzo Episcopale sarà accompagnata dal coro con il canto delle Laudes Regiae, antica preghiera litanica, utilizzata in chiusura dei Concilii e dei Sinodi, ancora oggi prevista quale forma di conclusione e di intercessione.


Per coloro impossibilitati a partecipare in presenza, sarà possibile seguire la Santa Messa in diretta attraverso il canale YouTube de “Il Settimanale della diocesi di Como” e della “Basilica Cattedrale”.


LE TAPPE DEL SINODO


Era il 31 agosto 2017 quando il vescovo monsignor Oscar Cantoni, alla guida della diocesi comense dal novembre 2016, in occasione della festa del patrono Sant’Abbondio, indisse il Sinodo diocesano, con un focus particolare: Testimoni e annunciatori della misericordia di Dio. Dopo la consultazione diffusa, con il coinvolgimento di parrocchie, comunità pastorali e vicariati, è stato elaborato l’Instrumentum laboris consegnato, in occasione della loro investitura ufficiale, a tutti i sinodali. Era il 12 gennaio 2020, da lì a poche settimane la pandemia da coronavirus avrebbe cambiato il corso della vita di moltissime persone e dello stesso Sinodo. «Il cammino è stato impegnativo, con una situazione che si è presentata grave, imprevedibile e ha costretto a rivedere ogni nostro progetto e programmazione – osserva don Stefano Cadenazzi, segretario generale dell’XI Sinodo della diocesi di Como –. Abbiamo, però, avuto la consapevolezza che lo Spirito non ci aveva lasciato soli e ci siamo lasciati guidare, accompagnare, per individuare la migliore modalità di svolgimento del Sinodo, a partire dalla rielaborazione dello stesso Instrumentum laboris, più snello e concentrato su temi attuali, senza tradire le indicazioni che erano giunte dalla diocesi. I sinodali hanno mostrato grandissima disponibilità, affrontando tutte le fatiche dettate dal contesto pandemico e da un allungamento dei tempi del Sinodo stesso. I circoli territoriali hanno permesso un vero discernimento: sono stati una grande intuizione che ha favorito il cammino in stile di comunione e valorizzando il territorio». Il Sinodo, insomma, si è messo in discussione: «c’è stata la fatica del ripartire, non solo dopo la sospensione a causa della pandemia, ma anche nella rielaborazione del testo base – riprende don Stefano – senza disperdere la ricchezza di quanto emerso nella consultazione previa ma cercando ciò che oggi è essenziale e costituisce il centro, i punti fermi nella vita delle nostre comunità».


«Tutti sono invitati a partecipare alla Messa di chiusura di sabato 4 giugno è l’invito del Vescovo Oscar – perché è un grande evento di Chiesa, in cui lo Spirito continua a chiamarci e a parlarci». «Il Vescovo Oscar – osserva don Stefano – a partire dalle proposizioni sinodali, elaborerà un documento pastorale che verrà consegnato alla diocesi per l’attuazione delle indicazioni arrivate». Un percorso, quello della Chiesa di Como, che si inserisce nel cammino sinodale della Chiesa universale: «la nostra voce – spiega don Stefano – è portata negli incontri nazionali dai due delegati Paolo Bustaffa e Paola Oreggioni». Cosa dire ai sinodali? «Innanzitutto – conclude don Stefano – desidero ringraziarli per la pazienza e per il modo in cui si sono messi in gioco personalmente, a servizio dell’intera diocesi. Si chiude il Sinodo, ma resta la grande esperienza sinodale, che è costitutiva della Chiesa, con uno stile di ascolto, condivisione, apertura al discernimento e alla guida dello Spirito Santo, che è personale ma condiviso con tutti, per essere testimoni e annunciatori della misericordia di Dio».

Ultimo aggiornamento: 31/05/2022 18:28:00