Rovato (Brescia) - Torna un
grande appuntamento in
Franciacorta e Foro Boario di Rovato, storico teatro del mercato settimanale, ospiterà la
134esima edizione di “
Lombardia Carne”, in programma dal
4 al
7 aprile. Rovato, con questa edizione, ribadisce il suo ruolo di custode di saperi tramandati e di un mercato che è anche identità.
“
Il clou sarà domenica 6, giornata consacrata alla premiazione degli animali da carne – sottolinea il sindaco di Rovato
Tiziano Alessandro Belotti - bovini e ovini saliranno in passerella come protagonisti di un rito che unisce passato e presente. Un riconoscimento che non è solo trofeo, ma tributo a un’arte antica, quella dell’allevamento, che qui resiste e si rinnova”.
"In questa edizione - spiega
Gabriella Pe dell’associazione dei ristoratori rovatesi
– avremo un gran galà dedicato al manzo all’olio: il nostro piatto principe. Non solo: perché molti nostri ristoranti avranno menù a base di carne a prezzo convenzionato”.
Durante Lombardia Carne, nella sala civica del Foro Boario, sarà esposta la mostra sui formaggi rari
"Il Tempo ritrovato le vie del Latte" a cura di Riccardo Lagorio. Si parlerà di benessere animale, allevamenti e del nuovo sistema Sqnba per i settori zootecnici
Confagricoltura Brescia sarà tra i protagonisti del principale evento fieristico della città di Rovato e delle carni rosse. L’organizzazione sarà presente con uno stand per tutti i giorni di fiera, all’interno del quale accogliere soci, amici, politici, istituzioni e stakeholder, e con un convegno tematico, in programma
venerdì 4 aprile, alle 10, nella Sala del pianoforte in municipio.
Il focus si concentrerà su “Benessere animale e allevamenti, analisi del sistema Sqnba per i settori zootecnici” e a intervenire saranno alcuni dei principali esperti nazionali dell’argomento. Relatori centrali saranno Silvia Tramontin, vicedirettore generale di Accredia, unico ente di accreditamento in Italia designato dal Governo, e Francesco Maraschi, neo dirigente dell’unità operativa Veterinaria della Regione Lombardia, alla sua prima uscita nel Bresciano. Completano il panel Claudio Monaci, direttore del dipartimento Veterinario di Ats Brescia, e Antonio Vitali, veterinario libero professionista. A introdurre e concludere il convegno sarà Francesco Martinoni, presidente onorario di Confagricoltura Brescia e presidente nazionale della Federazione Latte di Confagricoltura.
Il settore del latte sta assistendo, da qualche tempo, a un periodo piuttosto positivo; la principale criticità è legata al Sistema qualità nazionale benessere animale (Sqnba), che diverrà obbligatorio da giugno. Il Sistema è voluto dal ministero, ma senza grandi condivisioni da parte delle organizzazioni agricole e dell’industria, perché, di fatto, presenta notevoli difficoltà ed è sostanzialmente inapplicabile per la stragrande maggioranza delle stalle italiane. Prevede diversi aspetti sia strutturali (es. gestione vitelli) sia tecnici (es. gestione antibiotici e soglia massima delle cellule portata da 400 mila a 300 mila). “La filiera della carne bovina - dichiara il presidente di Confagricoltura Brescia Giovanni Garbelli – è un tassello importante dell’economia agricola bresciana. Il futuro del comparto è legato alla connotazione da dare alle nostre produzioni nazionali, promuovendone tanto la territorialità quanto la qualità. Per questo servono azioni che permettano ai consumatori di percepire la reale differenza del prodotto e una maggiore propensione a premiare la qualità. Per favorirne la competitività oggi serve una politica a lungo termine partendo dal rafforzamento dei rapporti tra produzione e distribuzione".