San Giacomo Filippo (Sondrio) - Inaugurazione ufficiale dei lavori di restauro del
Santuario di Gallivaggio, un evento che segna un nuovo capitolo per questo luogo di culto e di storia, profondamente segnato dalla frana del
29 maggio 2018. Presenti all’incontro le istituzioni locali e regionali, i tecnici coinvolti nel progetto e i referenti della
diocesi di
Como, con il coordinamento della Commissione diocesana per il Santuario. Un importante momento che segna un nuovo inizio per questo luogo di culto e storia, duramente colpito dalla frana del 29 maggio 2018.
Il vescovo

L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali di
don Andrea Caelli, arciprete di Chiavenna, che ha sottolineato il valore del Santuario per la comunità: “Il suo restauro non è solo un’operazione di recupero architettonico, ma un atto di fiducia nel futuro e nella continua protezione di Maria. Lo sforzo per la raccolta fondi e per la realizzazione dei lavori è importante perché abbiamo bisogno di segni concreti, di luoghi che ci ricordino che non siamo soli. Il Santuario è un luogo che deve tornare a vivere, per accogliere ancora tante persone in ricerca, in preghiera e in cammino.”
Il
Vescovo di
Como, cardinale Oscar Cantoni, ha voluto far sentire la sua vicinanza con un
messaggio di vicinanza ai presenti e a tutta la comunità:
“L’impegno per il recupero del Santuario unisce, idealmente, due doni grandi: la Misericordia e la Speranza. La bellezza del Santuario di Gallivaggio appartiene non solo ai fedeli, ma anche a chiunque viva e ami queste terre, ai visitatori che vi trovano pace e a chi ha le radici in questa Valle e custodisce la memoria della propria famiglia. È un bene che parla a tutti: partecipare, concretamente, al restauro che lo restituirà alla comunità locale, diocesana e, idealmente, alla Chiesa universale, è un’opportunità per nutrire e rinnovare la nostra fede.”
Gli interventi

Durante l’incontro,
don Andrea Straffi, delegato vescovile per i rapporti con la Soprintendenza ha approfondito il lavoro svolto nella fase di messa in sicurezza di oltre 120 opere d’arte del Santuario:
“In questi anni tutte le opere che necessitavano un intervento di conservazione sono state restaurate, grazie al sostegno della Sovrintendenza, e sono solo in attesa di rientrare, ancora più splendide, nel loro contesto. Inoltre, nel primo intervento di consolidamento sono stati raccolti tutti i frammenti dei dipinti, in vista di una loro ricomposizione in fase di restauro.”
I dettagli tecnici dell’intervento sono poi stati illustrati dall’ingegnere
Virgilio Scalco e dall’architetto
Mauro De Giovanni, direttori dei lavori: “
le operazioni di restauro prevedono un complesso intervento di consolidamento strutturale, con l’adeguamento antisismico delle coperture, il rinforzo dei muri perimetrali e il recupero delle volte danneggiate. Parallelamente, sarà condotto un attento restauro artistico, che riguarderà gli intonaci interni ed esterni, gli affreschi seicenteschi, le decorazioni in stucco e i manufatti lignei e lapidei, preservando l’identità storica del Santuario.”
L’architetto
Donata Cherido, direttore tecnico dell’impresa esecutrice Lares S.R.L.