Tesero (Trento) -
“Non rimanete fermi”. È il messaggio che il tenente colonnello
Gianfranco Paglia ha detto dopo aver chiuso le due ore in sella alla sua sit-ski percorrendo
38 giri completi e 280 metri, per un totale di
11.680 metri, allo Stadio del Fondo di Lago di Tesero in
Val di Fiemme. Due ore no limits era lo slogan coniato dal tenente colonnello
Gianfranco Paglia, medaglia d’oro al valor militare, comandante di plotone paracadutisti, del contingente italiano operativo in Somalia nel ’93 nell'ambito dell'operazione umanitaria delle Nazioni Unite. A Mogadiscio dopo aver messo in salvo col proprio veicolo corazzato alcuni militari feriti, ritornava sul posto e nel fare fuoco si esponeva al tiro dei cecchini e veniva colpito più volte. I colpi gli hanno quindi procurato menomazioni permanenti.
Nella giornata di pausa dei
test event pre
Paralimpici a
Lago di Tesero, organizzati da
Fondazione Milano Cortina 2026 col supporto tecnico del comitato Nordic Ski Val di Fiemme, il Ten. Col. Paglia ha voluto appunto accendere i riflettori sullo sci di fondo dei Paralimpici. Alle 9.45 lo start e poi due ore a spinta sorretto dal tifo degli atleti azzurri della nazionale di para-fondo, di tanti militari, di curiosi, anche di un gruppo di paracadutisti della Folgore delle Val di Fassa. A metà del suo impegno è stato affiancato anche da
Dorothea Wierer, la campionessa del biathlon in allenamento sulle piste di Lago di Tesero, che lo ha incitato a lungo. Per gran parte della sua azione, il tenente colonnello
Gianfranco Paglia è stato scortato dalla Sottosegretaria alla Difesa Senatrice
Rauti e dal Maresciallo
Riccardo De Vescovi, oltre che dagli atleti della nazionale Paralimpica.
Numerosa anche la rappresentanza dell’Esercito, con il Generale
Michele Risi che ricorda come l’intero corpo Alpini sia «
felice di essere vicino a Paglia» anche perché nell’impresa il tenente colonnello
Gianfranco Paglia «
ha scelto il terreno di elezione delle truppe alpine per mostrare quanto si può fare anche con disabilità».
Lunghe davvero le due ore e tanti i km percorsi, poi allo scoccare dei 120 minuti gli applausi di tutti e il tenente colonnello
Gianfranco Paglia visibilmente provato.
Il comitato Nordic Ski Val di Fiemme ha voluto stigmatizzare il successo del record con una targa in legno che riproduce lo stesso neo recordman intagliato nel legno dall’artista Igor Paluselli, consegnata da Pietro De Godenz e dall’assessora provinciale Francesca Gerosa.
Visibilmente commosso il tenente colonnello Gianfranco Paglia “Innanzitutto è stata una giornata indimenticabile, sicuramente il record è un parolone, lo abbiamo fatto, è la prima volta che veniva fatto da una persona con la mia disabilità e però io penso che oggi sia una giornata di sport, una vittoria per lo sport Paralimpico, quindi io sono solo un mezzo che cerca di accendere i riflettori su una disciplina così bella come lo sci di fondo. Personalmente sono contento, soddisfatto per la presenza di tanti media, per la presenza della Sottosegretaria alla Difesa Senatrice Rauti, dei paracadutisti, degli alpini, della Vice Presidente della Provincia Francesca Gerosa, quindi vuol dire che abbiamo smosso un po' le coscienze di tutti. Vorrei mandare il messaggio “non rimanete fermi”.
La società ti deve comunque appoggiare, supportare in ogni cosa e fare e dare la possibilità a chi ha una disabilità di viverla in maniera degna. Ieri ho visto le gare di Para-biathlon. Loro sono un esempio, ma sono un esempio per me, sono un esempio per gli altri. La squadra nazionale che mi segue in tutte queste manifestazioni è la dimostrazione della forza del gruppo, anche oggi io non avrei mai potuto affrontare due ore da solo, senza di loro sarebbe impossibile, quindi è tanta roba e spero che questo possa servire a tutti; sia nello sport, come nella vita la volontà, la voglia di alzare l'asticella, di andare oltre l'ostacolo fa parte dell’ABC. Poi io sono un soldato, quindi forse per me viene naturale”.
Soddisfatto anche Pietro De Godenz, presidente del comitato fiemmese: ”Mi complimento per l’impresa e il risultato conseguito. Mi piace ricordare che nel 2013 abbiamo ottenuto la prima certificazione Open Event, dunque la Val di Fiemme promuove l’inclusione e valorizza gli sport Paralimpici. Il Ten. Col. Paglia sarà sempre un nostro ospite gradito”.
Commosso per il risultato anche Paolo Marchetti, coordinatore della Nazionale ma soprattutto preparatore di Paglia e coordinatore del record: “sicuramente è stata una grandissima sfida riuscire a prepararlo. L'abbiamo fatto in collaborazione con il suo preparatore privato e noi ci siamo occupati del settore neve. È un lavoro molto certosino perché comunque i muscoli ne risentono parecchio, e allora avendo una muscolatura veramente risicata dobbiamo riuscire a condensare tutto quello che c'è in un atleta affetto da tetraplegia”.
Intanto i tecnici sono al lavoro per allestire le due gare di Coppa del Mondo di Para-fondo di domani e domenica a Lago di Tesero.