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La richiesta dei mocheni: insegnare e valorizzare la lingua

Incontro a Palù del Fersina

Palù del Fersina (Trento) - La richiesta dei mocheni: insegnare e valorizzare la lingua Insegnare, parlare e riconoscere la competenza linguistica come presupposto per la tutela della minoranza mochena. Ma anche la necessità di sistemi viari e di una mobilità performanti, una rappresentanza specifica in Consiglio, servizi (tra cui le infrastrutture per le telecomunicazioni e la posta). Il punto della situazione è stato fatto questa mattina nel corso di un vertice a Palù del Fersina, promosso dall’Autorità per le minoranze linguistiche per affrontare le tematiche e gli aspetti di interesse per lo sviluppo della Comunità mochena.

L’incontro odiernao segue quello già avvenuto a Sèn Jan con la comunità ladina e, assieme a quello in programma a Luserna per il prossimo 15 aprile, compone la panoramica sulle minoranze trentine promossa dall’Autorità, organismo incardinato presso il Consiglio provinciale, presieduto da Katia Vasselai e composto da Matteo Nicolussi Castellan e Chiara Pallaoro (quest’ultima ha coordinato oggi il vertice).

Aprendo i lavori, dopo i saluti del presidente del Consiglio Claudio Soini, la presidente Vasselai ha ricordato che molto c’è ancora da fare. L’incontro è entrato subito nel vivo con i temi messi in luce dall’Istituto culturale mocheno: uno su tutti la richiesta di un insegnante di competenza linguistica mochena dalla materna alle superiori per contrastare le crescenti difficoltà a parlare il mocheno, legate al calo demografico e a un mondo globalizzato. È stato ricordato che al momento il mocheno non trova spazio nella scuola secondaria, perché quest’ultima è a Pergine e che il contratto dell’operatrice responsabile del progetto di approccio ai bimbi della scuola d’infanzia al mocheno, prima annuale, è ora triennale. La richiesta avanzata è stata dunque quella di un progetto plurilinguistico che inserisca il mocheno in un contesto più ampio, anche magari in collaborazione con ladini e cimbri. Una seconda istanza proposta dall’Istituto riguarda l’indennità per la lingua di minoranza, al momento di 120 euro lordi: se l’indennità fosse maggiore sarebbe più incentivante per i dipendenti della pubblica amministrazione a certificarsi. Sono state poi ricordate le attività fatte dall’Istituto, coinvolgendo i giovani e anche su base volontaristica. Quindi l’accenno ai progetti sul fronte linguistico (basati sulla comunicazione anche sui social network e con produzioni video) pensati per favorire nei diversi ambiti della lingua sociale l’uso della lingua che un tempo era solo parentale. Sempre dall’Istituto è stata ricordata l’apertura di un canale di comunicazione con la minoranza cimbra. Sulla certificazione: si è in linea nel sostenere un rinnovo e la valorizzazione dello strumento che permette di definire il livello di conoscenza della lingua.

È stato evidenziato in questo senso che le esigenze di modifica della normativa sui patentini sono già state affrontate con il Servizio minoranze, rappresentato al vertice di questa mattina dalla dirigente Elisabetta Sovilla. Al vertice hanno preso parte attiva anche i consiglieri provinciali Luca Guglielmi (Fassa), Walter Kaswalder (Patt), Francesca Parolari (Pd), Francesco Valduga (Campobase) e la senatrice Elena Testor.

Valduga ha ricordato l’aspetto pratico della vita delle minoranze che si pone con forza al di là di quello romantico. Ha espresso un plauso all’alleanza, pur nelle differenze, mocheni-cimbri anche nel senso di attrattività del territorio. Ha chiesto chiarimenti sulle certificazioni e se l’Autonomia possa aiutare a snellire i tempi per l’adeguamento dell’indennità di bilinguismo dei dipendenti.

Kaswalder ha indicato le minoranze come uno dei capisaldi dell’Autonomia trentina. Ha ricordato l’intervento della scorsa legislatura sul contratto della referente per il mocheno alla scuola dell’infanzia e sottolineato l’importanza di parlare e mantenere la lingua. Per contrastare lo spopolamento ha indicato la necessità di sistemi viari adeguati e collegamenti veloci.
Ha ricordato i 5 milioni di euro stanziati per la sistemazione della viabilità e affermato che si deve indagare la possibilità di portare da 35 a 36 i consiglieri per avere un rappresentante in Aula delle lingue germanofone. Parolari ha ricordato il progetto provinciale di avvicinamento precoce a inglese e tedesco e ha chiesto se si sia cercato di inserire le minoranze all’interno del progetto che mira ad allenare l’orecchio dei bambini in vista dei livelli scolastici successivi. Sarebbe coerente, ha detto, inserire l’accostamento delle lingue di minoranze nel progetto. Ha descritto come importanti i collegamenti viari, ma come altrettanto importanti i servizi in loco, come quelli all’infanzia. Guglielmi ha ricordato le iniziative portate avanti, in primis il ddl in Giunta regionale per l’istituzione della Giornata delle minoranze linguistiche. La senatrice Testor ha dichiarato che le minoranze germanofone hanno garantito l’Autonomia trentina e vanno valorizzate. Ha parlato del patentino citando la propria proposta di innovarlo. Ha citato l’investimento della Provincia di 20 milioni a contrasto dello spopolamento della valle come un’intervento indovinato, parlato di viabilità e connessioni (ci si è arrivati, meglio tardi che mai, ha detto). Ha infine ricordato la legge sulla montagna e i propri emendamenti pensati per dare benefici economici alle minoranze linguistiche. Pallaoro ha ricordato il progetto nella scuola dell’infanzia di approccio dei bambini alla lingua con un’operatrice culturale che parla il mocheno e ricordato il superamento della problematicità dell’annualità del progetto, ora portato a un contratto triennale con l’obiettivo di arrivare a un contratto a tempo indeterminato. La primaria, ha affermato, è fortunatamente quadrilingue e fiore all’occhiello, ma purtroppo c’è un gap sulla secondaria di primo grado: in questo senso ha ricordato la speranza di riuscire a prevedere un percorso continuativo per i ragazzi. La richiesta di personale è già stata avanzata al Servizio minoranze, ha aggiunto e ha ricordato che l’indennità di bilinguismo era già stata oggetto di una mozione a maggio 2023 che vedrà l’apertura di un tavolo ad Apran con le parti sindacali. Ha inoltre ricordato le difficoltà di vivere la valle, quelle affrontate durante il Covid degli insegnanti per fare lezioni agli studenti, quelle connesse con lo switch-off per la televisione, delle poste. Dall’Istituto è arrivata una risposta sui numeri delle scuole: ci sono circa 50 bimbi che frequentano la primaria, di cui una minoranza è parlante attivo (meno del 50%), 12 gli iscritti alla materna. Diverse le istanze affrontate nel prosieguo del vertice: dal problema frane, al rimboschimento delle zone agricole per l’abbandono del terreno; dalla necessità di corsi specifici di preparazione per il patentino al contrasto allo spopolamento (il riferimento è stato in questo senso ai contributi per l’acquisto e la ristrutturazione della prima casa previsti per 33 borghi). Ancora, tra i temi: il bando ministeriale europeo sul Pnrr, la burocrazia e la tempistica; la necessità di viabilità e trasporti pubblici efficienti, l’importanza della fibra ottica; la rappresentanza delle minoranze germanofone in Consiglio.

A tirare le fila dell’incontro è stato il presidente Claudio Soini che ha ricordato come, passo passo, le cose vengono sistemate individuando soluzioni. In Consiglio si sono approvate due risoluzioni, ha ricordato: una è la 6 sulla scuola e sulla lingua che ha visto anche portare il progetto formativo di Palazzo Trentini Conosciamo Autonomia sui territori di minoranza. Un modello creato per le superiori, si ragionerà su come coinvolgere le elementari, ha affermato. La risoluzione 7, invece, è relativa alla sistemazione e all’ammodernamento della Sp 135 e alla sistemazione del ponte sul Fersina: in questo senso il presidente ha citato il documento attuativo della Giunta che prevede che gli interventi saranno progettualizzati nel corso del corrente anno e potranno essere messi in cantiere tra la fine del 2026 e gli inizi del 2027. In via di definizione, ha detto, anche la Giornata per le minoranze. Il presidente ha espresso apprezzamento per la gestione dei musei da parte dei giovani, per il progetto di comunicazione sui social e con i video e per la sinergia con la comunità cimbra. Rispondendo alle domande avanzate in questo senso, ha ricordato che la delibera sui contributi per la ristrutturazione degli immobili in 33 borghi c’è, è pre-adottata ed è stato firmato l’invio in Commissione consiliare. Sui trasporti: vero che la viabilità è essenziale per portare residenti in questa magnifica valle. Il presidente ha concluso rappresentando l’impegno di Palazzo Trentini sui temi evidenziati.
Ultimo aggiornamento: 31/03/2025 22:33:17
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