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Breno, bonifica di rifiuti e scorie industriali a Calameto

Il sindaco Panteghini: "Questa operazione è una fase di rinascita della zona"

Breno (Brescia) - Proseguono i Iavori di rimozione dei rifiuti a Calameto di Breno.

Regione Lombardia ha stanziato a fine 2023 un milione di euro per togliere i rifiuti e le scorie industriali presenti da più di trent’anni nella località Calameto, in territorio di Breno. È stato il primo traguardo di un iter lungo e complesso che ha visto l’amministrazione comunale brenese e il sindaco Alessandro Panteghini impegnarsi, nei mesi precedenti, per affrontare una serie di procedure e presentare le relazioni necessarie per richiedere la bonifica del sito, che si trova sul confine con Losine, tra il fiume Oglio e la pista ciclopedonale. Un brutto biglietto da visita non solo per Breno, dunque, ma per l’intera Valle Camonica.

A un anno e mezzo dal sopralluogo sul sito da parte dell’Assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione e dall’annuncio dell’approvazione della delibera di Giunta regionale, i mezzi della ditta incaricata agli interventi di sgombero sono al lavoro per rimuovere la discarica abusiva, costituita da rifiuti speciali derivanti presumibilmente dall’industria fusoria e metallurgica.

“Si tratta di una grande conquista - dichiara il sindaco di Breno Alessandro Panteghini (a destra nella foto accanto all'assessore regionale Maione) - L’intervento al Calameto era atteso da tempo, i rifiuti giacciono in quel punto dagli anni ’90 senza che nessuno si sia reso conto del danno ambientale che potevano causare. Devo ringraziare l’Assessore regionale Maione per l’impegno che ha dimostrato sin dalla prima volta chi l’ho contattato affinché questo annoso problema si risolvesse”.

Il lavoro congiunto con Arpa Lombardia e Ats della Montagna ha permesso di compiere delle indagini utili per raggiungere l’obiettivo della bonifica.
Nel gennaio 2022 Arpa ha effettuato il campionamento dei cumuli di rifiuti e li ha classificati come pericolosi. L’istruttoria condotta dalla Provincia di Brescia si è conclusa a fine gennaio 2023 senza l’individuazione dell’autore o autori della potenziale contaminazione.

Successivamente, ad ottobre 2022, il Comune ha eseguito il rilievo topografico dei cumuli per una stima dei volumi di rifiuti da rimuovere. A marzo 2023, Ats della Montagna ha trasmesso al Comune di Breno l’attestazione secondo la quale i rifiuti depositati nella località Calameto fossero ritenuti fonte di potenziale rischio per la salute pubblica e che andassero pertanto rimossi quanto prima. Il contributo regionale deliberato dall’Assessore Giorgio Maione ha permesso al Comune di intervenire e procedere con la rimozione. A seguito di gara, i lavori sono stati affidati alla società S.E. Servizi Ecologici Srl, che sta procedendo allo smaltimento dei rifiuti presso degli impianti specializzati appositamente autorizzati.

Nel dettaglio l’intervento prevede la rimozione di quattro cumuli di rifiuti abbandonati tra i piloni di un tratto sopraelevato della statale 42 a ridosso di un pilone del cavalcavia della superstrada, che erano già stati coperti e recintati da tempo dal Comune di Breno. Una volta ultimata la procedura, si procederà alla verifica dello stato del suolo di appoggio ed, eventualmente, ad attuare la protezione finale dell’area tramite l’impermeabilizzazione della stessa.

“Ma non è tutto: vogliamo interpretare questa operazione come una fase di rinascita per la zona - sottolinea il sindaco di Breno -. Qui sono appena state realizzate delle aule didattiche e presto troverà spazio il museo degli insetti, finanziato con 135mila euro dalla Regione nell’ambito di un progetto che ha coinvolto anche i Comuni di Malegno, Losine e Cerveno. Per questo, terminata la bonifica, vogliamo davvero voltare pagina e far rivivere la bellissima località di Calameto facendola conoscere e utilizzare soprattutto ai piccoli cittadini attraverso la collaborazione con le scuole e le associazioni”.
Ultimo aggiornamento: 26/03/2025 18:26:03
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